Ultimo aggiornamento il 07/03/2023
Molti appassionati di volo mi contattano per sapere cosa potrebbero fare dopo aver conseguito il brevetto di pilota privato.
La maggior parte di loro sono convinti che potranno lavorare come piloti professionisti. Altri pensano di intraprendere la carriera di istruttore, lancio paracadutisti o traino alianti.
Ebbene No! Con la licenza di pilota privato non si può fare il pilota retribuito, almeno legalmente.
La regolamentazione EASA consente di esercitare l’attività d’istruttore con il PPL, questo prima era giustamente vietato, ma le condizioni per ottenere l’abilitazione di istruttore di volo sono talmente restrittive e dispendiose che è meglio conseguire direttamente la licenza commerciale. Inoltre difficilmente troverai una scuola che sia disposta a prenderti in organico con il PPL …. Pagarti anche poi!
Fare attività di lancio paracadutisti è consentita ad un pilota privato, ma spesso occorre l’abilitazione al Pilatus PC6, che è il velivolo maggiormente utilizzato per questa attività. Questa abilitazione è molto costosa ed anche se riuscirete ad ottenere un rimborso spese, non uno stipendio, prima di rientrare dai costi sostenuti passerà molto tempo.
L’attività di lancio paracadutisti è comunque rischiosa e nel lungo periodo a causa delle repentine discese l’apparato vestibolare e circolatorio presenterà il conto…. E che conto!
L’attività di traino alianti, l’abilitazione la potrete ottenere facilmente, basta pagarla, ma lavorarci la vedo dura!
Infine, trasporto passeggeri, ovviamente l’attività di aerotaxi è vietata. Gli Aeroclub pullulano di personaggi che per non spendere i soldi del mantenimento SEP (le 12 ore per intenderci) sono sempre alla disperata ricerca di qualcuno che vuole fare il giretto turistico. L’Enac ha regolamentato questo tipo di attività ed è possibile farla a patto che anche il pilota condivida le spese del volo, se questo non avvenisse e non fosse documentato sarebbe trasporto pubblico passeggeri.
Mi soffermo su un aspetto di questa attività, qualora succedesse qualcosa come purtroppo qualche volta accade, spenti i riflettori di tv e giornali, si accenderanno quelli dei tribunali che dureranno anni finché, solitamente gli eredi del pilota, saranno economicamente rovinati e disperati. Quindi quando portate qualcuno in volo fatevi sempre la domanda: “Vale la pena distruggere la mia famiglia per risparmiare 50 euro?”
Se pensate che l’assicurazione del velivolo o l’Aeroclub coprirà l’eventuale tragico evento….Sarà dura!
Guardiamo ora cosa la licenza di Pilota Privato ti consente di fare:
Requisiti per conseguire il brevetto di pilota privato (PPL)
Quanto tempo occorre per prendere il Brevetto di pilota privato di velivolo?
Dipende dall’impegno, dalle condizioni meteo e dalla propensione in media da 6 mesi ad 1 anno, ma si possono fare anche corsi intensivi di pochi mesi.
Per esperienza consiglio sempre d’effettuare l’addestramento nel minor tempo possibile poiché si ottengono risultati migliori spendendo molto meno.
Ricordate che imparare a volare è un’attività prevalentemente pratica e bisogna allenarsi, se andate in palestra una volta al mese difficilmente otterrete dei risultati, lo stesso vale per un corso di volo.
Se il tuo obbiettivo è di volare solo per divertimento ti consiglio di valutare la licenza LAPL (licenza di pilota privato leggera) di cui parlo in questo articolo licenza LAPL limiti e vantaggi
In quest’altro articolo invece confronto le licenze VDS, PPL e LAPL
Quanto costa la licenza di pilota privato?
Il costo varia in funzione dell’aereo utilizzato, il costo può essere paragonato al costo di una e-bike di qualità, uno scooter, una bicicletta da corsa, una stagione a sciare e tante altre attività ludiche. Non bisogna essere ricchi per volare, chiunque abbia la passione può permetterselo.