Ultimo aggiornamento 20/09/2025
Cosa sono le TIBA
Hai sentito parlare delle TIBA ma non hai idea di cosa siano? Nessun problema! In questo articolo ti spiegheremo tutto quello che c’è da sapere su queste procedure, dove si applicano e come un pilota deve comportarsi per non ritrovarsi a giocare a nascondino con altri aeromobili.
Prendiamo spunto dall’aeroporto di Massa Cinquale, dove dal 25 gennaio 2025 è stata istituita un’ATZ con un raggio di 2,5 miglia e un limite superiore di 2500 ft, con procedura TIBA.
Questo aeroporto, particolarmente trafficato nei mesi estivi grazie alla sua posizione strategica a pochi passi dal mare e alla vicinanza con la lussuosa Forte dei Marmi, attira numerosi piloti, turisti e VIP che lo utilizzano per raggiungere le esclusive località della Versilia.
Inoltre, è una delle basi operative dell’eliambulanza della Regione Toscana, che con centinaia di interventi rapidi ogni anno contribuisce a salvare molte vite. Un contesto ideale per comprendere meglio cosa sia la procedura TIBA e perché sia stata introdotta qui.
Cosa significa TIBA
Le TIBA (Traffic Information Broadcast by Aircraft) sono procedure di trasmissione di informazioni di traffico tra aeromobili in spazi aerei non controllati. In altre parole, quando non c’è un controllore del traffico aereo a dirci cosa fare, dobbiamo arrangiarci con un po’ di buon senso e comunicazione radio. Il tutto, ovviamente, seguendo le regole stabilite dall’ICAO, EASA e dall’ENAC.
L’ENAC può designare alcuni ATZ (Aerodrome Traffic Zones) senza servizio di traffico aereo o con orario parziale, come zone RMZ-TIBA (Radio Mandatory Zone), in conformità con il Regolamento “Regole dell’Aria Italia”.
Dove si applicano le TIBA?
Queste procedure si applicano in alcuni spazi aerei italiani classificati come classe G, dove non vengono forniti servizi di traffico aereo (ATS). Tra gli aeroporti e le zone in cui attualmente si applicano troviamo:
Se voli in una di queste aree, preparati a prendere il microfono e fare qualche comunicazione, perché non c’è nessuno in torre per coordinare il traffico!
Quali sono le Frequenze di Ascolto e le Tecniche di Trasmissione TIBA?
Ogni aeroporto ha una frequenza specifica sulla quale i piloti devono mantenere l’ascolto radio e trasmettere le informazioni di traffico:
Come comunicare in una zona TIBA
Ogni trasmissione deve iniziare con la frase “A tutte le stazioni” (per essere sicuri che chiunque nell’area ti senta) e deve includere informazioni chiare sulla propria posizione e intenzioni. Ecco qualche esempio di quando trasmettere e cosa dire:
Comunicazione della posizione:
A TUTTE LE STAZIONI, (nominativo), LIVELLO DI VOLO o QUOTA (numero), POSIZIONE (posizione) AI (orario), STIMIAMO (prossimo punto di riporto) AI (orario)
Esempio: supponiamo di provenire da sud e proseguire verso nord per atterrare all’aeroporto di Massa Cinquale, Il nostro velivolo è un PA 28 con marche I-ABDG la comunicazione dovrebbe essere questa.
Cambio di livello di volo:
A TUTTE LE STAZIONI, (nominativo), LASCIAMO LIVELLO DI VOLO o QUOTA (numero) ORA PER LIVELLO DI VOLO (numero)
Quando comunicare in una zona TIBA
Aeromobili in attraversamento
Aeromobili in arrivo
Aeromobili in partenza
Quali sono le Tempistiche delle Trasmissioni nelle TIBA
Per evitare spiacevoli incontri ravvicinati, le trasmissioni devono essere effettuate nei seguenti momenti:
Conclusione
Le procedure TIBA sono fondamentali per garantire la sicurezza nelle aree prive di servizi di traffico aereo. Comunicare in modo chiaro, ascoltare attentamente e rispettare le procedure è l’unico modo per evitare situazioni spiacevoli in volo.
Quindi, la prossima volta che ti trovi in una zona TIBA, non fare il timido: prendi la radio e fai sentire la tua voce!










